ExtraGeek

La Tecnologia vista da me

Conversione di file video

Uno degli argomenti più gettonati di questo mio umilissimo blog è di sicuro rappresentato dalla "Multimedialità". Quasi tutti i post riguardanti software, tutorial ed hardware sull'argomento hanno avuto un discreto successo, ed anche piuttosto duraturo, vecchi post continuano ad avere molti accessi a distanza di diversi mesi.
Uno dei più gettonati è di sicuro quello dove presento un tutorial utile alla conversione di file video, lo potete leggere qui. Ovviamente la tecnologia non si arresta e quelle operazione che nel tutorial erano da fare manualmente oggi è possibile averle in maniera automatizzata. Quello che è necessario è semplicemente un software, WinFF, disponibile sia per Win che per Linux è gratuito e open source. In pratica è una GUI (interfaccia grafica) per FFMPEG, tool a linea di comando.
Interfaccia semplicissima ed intuitiva, in teoria bastano pochissimi settaggi per partire sparati nella nostra conversione, non sono necessari astrusi tutorial. Sono supportati la maggior parte dei formati video, compresi flv e H.264.
Questo software sarà utile per la maggior parte degli utenti e nella maggior parte dei casi. Qualora però desideriate avere maggior libertà di configurazione il consiglio è quello di far riferimento al tutorial sopra menzionato.

[fonte parziale: Geekissimo.it]

Lettera a Bruno Vespa

E' mia intenzione partecipare alla divulgazione della lettera che un gruppo di blogger hanno inviato a Bruno Vespa dopo che, il giorno 21 febbraio u.s., nella sua trasmissione è stato affrontato l'argomento "blog" in maniera pressapochistica ...

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media

Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente.

In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.

Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu' del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a "reti sociali" basate su Internet. In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l'on. Gentiloni, l'on. Di Pietro, l'on. Letta, l'on Pecoraro Scanio, l'on Lanzillotta, l'on Storace, l'on. Santachè, …), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog - come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure - solo perchè alcuni - giovani o no - lo usano male. Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet. Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè...fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali…

Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza. Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante - che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza - e dall'altro sono un fattore propulsivo decisivo per l'economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell'innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha più volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo è legata allo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione.

In Italia purtroppo l'economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perchè le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite). La scarsa diffusione della banda larga è forse l'indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall'organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:

1. Diffusione della banda larga: L'Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell'Europa dei 15 siamo superati anche dall'Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale.

2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perchè riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perchè indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap. Anzi, la distanza con il resto d'Europea si va accentuando.

Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all'informatica con ricadute positive per l'intero sistema.

Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità. Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet. Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l'uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo.

Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l'uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi - sociali o criminali - che tutti desideriamo combattere. Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l'adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l'occasione di far crescere questo Paese.

Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d'ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni
Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel - Mensile di attualità per l'industria ICT
Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 - Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore
Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino - Responsabile italiano Creative Commons
Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale - Associazione Italiana Industria Digitale
Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione - Confindustria
Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano
Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb - Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online
Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia - Settimanale Economico Corriere della Sera
Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso - Sky TG24
Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum - Interactive Advertising Bureau
Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network - Associazione imprenditori di prima generazione
Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP - Associazione Italiana Internet Provider
Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER - Centro studi per l'imprenditorialità - Università Bocconi
Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media - Politecnico di Milano
Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica
Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex - Consorzio per l'interoperabilità dei servizi Internet

[Tips & Tricks] Abilitare .NET in una nuova installazione di IIS

Nei giorni scorsi mi è capitato di perdere il lume della ragione nel cercare di capire perchè IIS avesse smesso di funzionare. Risultato: non ci sono riuscito. Cura: ho disinstallato IIS per poi installarlo di nuovo. IIS funzionava di nuovo. Bene direte voi, e invece no ! .NET non ne voleva sapere di partire, veniva generato un errore:

Impossibile accedere al metabase di IIS.

Ho avuto il terrore di dover installare di nuovo anche i vari framework. Prima di ciò però ho voluto cercare un po' di informazioni. Ho scoperto come si usa il comando
aspnet_regiis

, in parole povere, seguendo le istruzioni contenute qui, ho risolto il problema alla grande, in particolare ho dovuto eseguire questo comando:

aspnet_regiis -i

[Tips & Tricks] Gmail, coltellino mille usi

Il post odierno vuol essere una sorta di riassunto di una serie di post recuperati in rete dove vengono illustrati vari modi per sfruttare la propria casella Gmail per scovare (e bloccare) gli spammer.

Gmail supporta l'operatore "+" all'interno del nome acount. Ma cosa significa ? Semplice, mettiamo il caso che io possieda una casella del tipo "computerinformatica@gmail.com" ed abbia deciso di iscrivermi/registrarmi su di un sito, nel form potrei scrivere computerinformatica+nomesito@gmail.com. Se improvvisamente iniziano ad arrivarmi tonnellate di spam indirizzate a quel particolare indirizzo è giusto pensare che i dati usati per la registrazione su quel sito sono usati, direttamente o dopo cessione, per farne un uso non autorizzato. A questo punto potrei creare un filtro che intercetti "nomesito" in modo da archiviare le email in una particolare cartella oppure non accettarle proprio.

Nello stesso tempo è possibile tutelarsi dallo spam e verificare che "nomesito" ha venduto il mio indirizzo oppure che loro stessi fanno un uso improprio dei miei dati.

L'uso del carattere "+" potrebbe però non essere consentito nella form in cui mi si richiedono i dati di registrazione. Nessun problema ... posso utilizzare in alternativa il sistema dei punti all'interno del nome dell'acount. Facendo ancora riferimento alla casella sopra indicata, è provato che Gmail non tiene in considerazione "il punto", e cioè: computerinformatica@gmail.com è uguale scrivere computer.informatica@gmail.com oppure computer.infor.matica@gmail.com e così via ... se ne deduce che anche in questo caso è facile creare un filtro per intercettare quella particolare combinazione che abbiamo usato per registrarci su quel sito che non ci convinceva.
Ma se anche questo non vi bastasse, sappiate che computerinformatica@gmail.com trova una corrispondenza con la casella "computerinformatica@googlemail.com" sulla quale si possono ancora una volta compiere tutte quelle azioni di filtraggio che desideriamo.

[fonte: Geekissimo.it]

Vespa è la dimostrazione dell'ignoranza ...

Ammetto di essermelo perso il programma, e di sicuro non ho rimpianti. Però è estremamente educativo ascoltare il Bruno nazionale e alcuni esperti che parlano di internet, di blog e di comportamenti sociali. Educativo perchè fa capire come sia deleteria l'informazione quando a farla sono persone con poca competenza. Per quasi tutti i presenti nello studio è stato automatico accostare l'uso di crearsi pagine personali all'attività di blogger per poi andare a finire a prostituirsi.
Cari amici, avete di fronte a voi un nuovo "prostituto" !! E devo ringraziare la trasmissione di Vespa che mi ha aperto gli occhi, finalmente so chi sono !
Io non sono certo un "espertone" di internet e delle sue dinamiche, ma frequentandolo un attimino mi guarderei bene prima di enunciare certe analogie, ma giudicate voi ...



... viene da se che questi opinionisti super esperti (e immagino io anche super pagati) possono darci a bere quello che vogliono su tutti gli argomenti.

Caro Bruno, come dici tu stesso, sei secoli indietro e di certo non fai niente per adeguarti o per lo meno per cercare di capire quello che realmente è internet e la blogosfera. Mi dispiace per te.

[Tutorial] Convertire HD DVD in Blu-Ray

La morte di HD-DVD per eutanasia annunciata ormai da giorni porta strascichi pesanti sia per le aziende che avevano creduto in questo formato, ma sopratutto per gli utenti che si erano già muniti di lettore e anche di supporti e contenuti.
La prima soluzione, quella più ovvia, è di recarsi in un negozio e ricomprare lettore e supporti. Con buona pace del portafogli sborserete una bella cifra.
C'è però un ulteriore alternativa, a fornircela è la sezione "How-to" di Wired.com (qui), in un articolo ci viene illustrato il procedimento per trasferire i contenuti da noi acquistati nel formato HD-DVD verso il Blu-Ray. Non sto a dirvi che questo tipo di attività è border line rispetto alle vigenti normative ... quindi ognuno faccia esamino di coscienza e decida in proprio se sia il caso o meno di intraprendere tale attività.
Comunque tornando all'oggetto della questione, adottare questa soluzione comporta un risparmio, ma rimane comunque dispendiosa, avere però una alternativa è sempre utile.
Nella guida (che è in inglese, ma che si comprende bene anche da chi è meno esperto) troverete le indicazioni su software e hardware necessari, nonchè tutti i suggerimenti più utili.
Armatevi di pazienza e Buon lavoro !!!

Software Free per video editing

Di sicuro vi sarà capitato di usare la vostra bella e fiammante videocamera per riprendere un evento lieto, una ricorrenza, il compleanno dei bimbi. Ma non sempre tutto quello che riprendete è bello da rivedere, spesso sarebbe necessario tagliare/incollare vari spezzoni per rendere il tutto più presentabile in modo da poterlo far vedere agli amici e/o parenti.
A questo punto il passaggio successivo è quello di acquisire tramite il pc i vostri filmati per lavorarci su, ipotizzando che questo primo step sia già stato eseguito adesso vi si propone il problema di "montare" il vostro lavoro.
Soluzioni a livello commerciale ce ne sono tantissime e dai costi variegati (vedi per esempio soluzioni Pinnacle o Ulead), ma non sempre sono così semplici ed immediate da usare. Ci vengono in aiuto alcuni software gratuiti (non necessariamente open).

Pinnacle VideoSpin 1.1 : Questo tool di video editing permette di integrare foto, filmati e musica. Sono presenti strumenti per la generazione dei titoli ed è possibile usare effetti di transizione. Pinnacle rappresenta comunque una garanzia nell'ambiente dell'editing video.
VideoThang : Un altra applicazione per il montaggio di video, immagini e musica, non così completa come la precedente, ma pur sempre estremamente valida per un uso amatoriale.

[Tutorial] Oculus ci regala una guida per installare freeNAS

Oggi vorrei segnalarvi un interessante articolo scritto dall'amico Oculus trattante FreeNAS, la sua installazione e la sua gestione.

FreeNAS rappresenta una ottima soluzione nell'ambito dello storage di rete, è un progetto open ed in continua evoluzione. Manca di alcuni importanti strumenti, ma di sicuro la community dedita allo sviluppo di questo software non tarderà a rilasciare ulteriori versioni con le nuove implementazioni.

Qui l'articolo.

[Tips & Tricks] Come catturare un immagine della finestra attiva usando il comando print screen

Quando usate il comando print screen in Windows viene "catturata" l'immagine dell'intero schermo. Se al contrario le vostre intenzioni fossero quelle di ottenere solo una porzione di esso sarà necessario utilizzare un tool (per esempio MS Paint) per editare l'immagine e ritagliarla.


Quindi questa è la strada da percorrere per avere l'immagine della finestra attiva: Print Screen e di seguito effettuare il ritaglio.



Oppure potete usare il comando ALT+Print Screen (prt scr oppure stamp) ed otterrete in una unica azione il risultato che vi eravate prefissati. Funziona sia con XP che con Vista.

[fonte www.lytebyte.com]

Dimentichiamoci di Word: 13 Word Processors on-line

Mashable ci propone questa interessantissima rassegna di word processors on-line, tutti validissimi e il più delle volte sostituiscono egregiamente i loro fratelli più blasonati. provateli e di sicuro troverete l'alternativa che fa per voi.

AjaxWrite - è progettato per essere qualcosa di simile a Word in modo da avere da subito familiarità con l'interfaccia, inoltre è in grado di leggere e scrivere nei formati di Microsoft. L'unico inconveniente è che funziona solo con Firefox dalla versione 1.5 in su.
Buzzword - sviluppato con Adobe AIR, questo word processor è estremamente lineare nella sua interfaccia e risponde in maniera immediata ai click.
FlySuite.com - Permette di lavorare sia online che off, offre inoltre un 1 GB di spazio per salvare i nostri file.
Google Documents - Come non parlare di Google Docs nella lista dei word processors online. Semplice da usare, semplice per collaborare, semplicemente facile in tutto.
iNetWord.com - Un word processors completo di tutte le funzionalità, è anche in grado di editare documenti web e pubblicargli con un semplice click.
J2E.com - Just 2 Easy è un word processor gratuito per ogni studente il quale assegna un URL univoco in modo da poter "invitare" amici ed insegnanti a visionare i nostri documenti.
Nevercode Docs - Non solo un word processor online, Nevercode può essere anche scaricato ed installato sui propri server in modo da rendere disponibili i propri documenti in ambito LAN.
Peepel.com - Peepel permette di importare ed esportare sia nel formato Word che in quello Open Office, collaborare con altri su di un documento, e lavora in modalità offline, e di seguito effettuare una sincronizzazione nel momento che si ripristinerà la connessione ad internet.
Solodox.com - Simultanea permette l'editing di documenti, da qualsiasi punto di accesso, e offre il supporto della lingua inglese, giapponese e cinese.
TheOpenDoc.com - Un sistema collaborativo di elaborazione di testi gratuito che può tenere traccia di tutte le modifiche, è inoltre in grado di importare e di esportare nel formato preferito di file.
ThinkFree.com - Oltre alle consuete funzionalità è in grado di aprire e lavore sui documenti di Word, supporta strummenti di collaborazione ed inoltre riserva 1 GB di spazio per l'archiviazione dei nostri files.
Writeboard - Writeboard word processor si focalizza molto nell'aspetto collaborativo del lavoro sui documenti implementando strumenti quali il roll back a versioni precedenti del documento.
Zoho Writer - Zoho Writer è parte della suite di applicazioni per l'ufficio on-line che ti consentono di collaborare con gli altri, di importare ed esportare da Office, e di avviare rapidamente i loro programmi magari per annotare un'idea e salvarla per poi accedervi più tardi per salvarlo.

[fonte: mashable.com, liberamente tradotto]