ExtraGeek

La Tecnologia vista da me

browser: disponibile firefox 3.5 in italiano

FireFox35

 

Le situazioni evolvono rapidamente quando sei online, e abbiamo potenziato il motore di Firefox per garantirti di rimanere sempre al passo: Firefox 3.5 è veloce più del doppio rispetto a Firefox 3 e oltre dieci volte più veloce di Firefox 2*. Il risultato è che applicazioni web quali la posta elettronica, i siti dedicati alla fotografia e i tuoi social network preferiti saranno molto più veloci e reattivi rispetto al passato.

 

[clicca l'immagine per il download]

textpad: l'editor preferito dagli sviluppatori

TextPadLogo I grandi maestri dello sviluppo software spesso neanche si avvalgono dei più evoluti IDE, preferiscono utilizzare editor semplici in modo da avere il più completo controllo sul codice prodotto (si perchè spesso questi IDE aiutano a sviluppare ma risultano anche molto invasivi in quanto a porzioni di codice auto prodotto).

Ed ecco che uno degli editor maggiormente utilizzati da tanti sviluppatori risulta essere TEXTPAD.

C'è da dire che questo è un software rilasciato solo per piattaforma Win ed è a pagamento (costa circa € 32). Le sue caratteristiche però lo rendo estremamente valido: è leggero, colmo di funzionalità e con un supporto avanzato a qualunque tipo di linguaggio. Completano le sue caratteristiche avanzate le funzionalità di ricerca, syntax highlighting e code complexion.

Al momento l'ultima release è contrassegnata con il numero di versione 5.2.0 anche se l'ultima localizzazione in italiano è la versione 4.7.3 e sono scaricabili dalla pagina relativa ai download come copia di valutazione.

Ultima annotazione: l'ultima release segnalata sopra risale al marzo del 2008, sembra quindi che lo sviluppo di questo famoso editor sia al momento sospeso (addirittura la versione 4.7.3 in italiano risale al giugno del 2004).

intervista a Giuliano Ambrosio di JuliusDesign

Come molti di voi avranno capito questo blog molto presto si "evolverà", i bimbi più piccoli a questo punto potrebbero obbiettare che questo non è un Pokemon, ma visto che questa, nel bene o nel male, è un po' la mia creatura (quasi vivente), come tale deve crescere e la sua naturale crescita ne determina dei cambiamenti (in meglio ovviamente spero).

Il blog che state leggendo è già di per se una piccola evoluzione di quello che era in origine, adesso è giunto il momento di fare ancora un passetto in avanti. Questa mia volontà mi porta ad esplorare quei mondi che spesso tendo a trascurare. Uno di questi mondi è quello che è ben rappresentato da Giuliano Ambrosio con il suo blog JuliusDesign.

JuliusDesign_Logo Giuliano è un Web Designer Freelence e nonostante la sua giovane età si può benissimo dire che sia già uscito da quella fase da "giovane promessa" diventando a tutti gli effetti un vero e proprio esperto di arti visive applicate al web. All'interno del  suo blog "JuliusDesign" si possono trovare molte utili informazioni, tutorials e fondamentali consigli su come meglio approcciarsi a questa realtà. Per conoscere meglio quali sono le capacità ed i servizi di Giuliano vi consiglio di fare un bel giro nel suo blog, JuliusDesign, per conoscere meglio lui e le sue esperienze personali vi lascio a questa interessante intervista che molto cortesemente mi ha permesso di fare.

Giuliano, quando nasce la tua passione per il Web Design e quel'è stato il tuo percorso formativo ?
La passione per la grafica si è manifestata in me da piccolo dopo aver ricevuto il primo PC da tavolo, con il quale un giorno visitai il  primo sito web di cui rimasi ipnotizzato per la sua bellezza.
Da li a poco iniziai a realizzare dei giochi come Tamaghocy, Impiccato, Dama in C ++ poi in Visual Basic per avvicinarmi al codice.
Ma la mia vera passione era la grafica associata al codice, cosi iniziai a imparara uno dei programmi più famosi di Photo Editing Photoshop.
Per quanto riguarda il mio percorso formativo, dopo essermi diplomato come Ragioniere Informatico ho deciso di affrontare un corso di specializzato finanziato dalla regione di Progettazione e Realizzazione siti web in cui ho appreso le basi del linguaggio di svariati programmi.
Una volta ottenuto la specializzazione con punteggio 92/100 ho dovuto affinare e sviluppare le basi da autodidatta grazie a tutorial sul web e forum.

Pensi che per intraprendere una carriera di grafico sia necessario possedere doti innate oppure c'è una possibilità anche per chi, come me, non ha nessun senso estetico ?
Non c'è bisogno di avere doti innate te lo posso assicurare, quello che ci vuole è un po di creatività e sapere usare i programmi giusti.
Ovviamente ci vuole anche un pizzico di senso estetico, come dico spesso ci vuole l'arte di conoscere il bello, e poi di metterlo in pratica tramite creatività e ispirazioni che vengono dalle nostre esperienze.

Immagino che JuliusDesign, il tuo blog, oggi sia un ottimo strumento di auto promozione, questo tuo progetto nasce come passatempo oppure fin dall'inizio è pensato per essere strumento di lavoro ?
Guarda sarò il più sincero possibile, il mio blog è nato per pura passione, ma oggi è diventato un vero e proprio spazio in cui riesco oltre a promuovere me stesso e i miei lavori ad ottenere numerosi clienti.
Senza saperlo e volerlo, ho creato con il mio blog un mezzo con il quale oggi posso ottenere visibilità e popolarità con un link.

Grafica e informatica, un'immensità di argomenti, si va dal web al foto ritocco, modellazione 3D e animazioni, dacci tre consigli per chi vuole avvicinarsi a questo universo dei quali far tesoro ...
Io ho iniziato per passione ad affacciarmi al mondo della grafica, e come strumento iniziale ho scelto Photoshop.
Da Photoshop sono nate tantissime evoluzioni di conoscenze ed esperienza dal foto ritocco alla creazione di vere e proprie opere creative.
Ma dalla staticità che un'immagine può anche avere sono passato anche alle animazione con After Effects decisamente interessante per realizzare effetti visivi sbalorditivi.
Tutto questo è nato con passione, dedizione e ricerca i tre aspetti fondamentali per chiunque voglia esplorare un argomento.
La passione alla base di tutto, ovvero io scelgo di studiare un dato argomento perchè io voglio e non sono costretto da nessuno.
La dedizione in quanto non basta guarda un video tutorial o tutorial scritto e copiarlo, ma bensì provare a rifarlo da zero, con altri spunti, altre creatività e non fermasti a 10, 20 tutorial ma andare avanti nello sviluppo delle proprie conoscenze.
La ricerca in quanto oggi giorno il web è uno spazio di immensa conoscenza e condivisione di idee nella quale possiamo trovare miriade di persone o guide per poter approfondire le nostre esperienze.

Per finire, spesso gli strumenti software utilizzati per produrre grafica sono molto costosi, se io volessi iniziare ad apprendere le tecniche, quali software, magari free o per lo meno poco costosi, mi consiglieresti di adottare ?
Questo è vero purtroppo proprio all'inizio non è facile utilizzare i programmi più famosi dato il loro elevato costo.
Ecco alcuni software gratuiti open source che consiglio di usare per quanto riguarda la grafica e animazione:

Adobe After Effects > Alternativa: Jahshaka
Adobe After Effects > Alternativa: Wax
Adobe Photoshop > Alternativa: CinePaint
Adobe Photoshop > Alternativa:  Gimpshop

Grazie Giuliano per l'interessantissima chiacchierata ...

guadagnare con un blog

maestra Ma si può guadagnare con un blog? Rispondere a questa domanda non è semplice ed è un quesito che prima o poi la maggior parte dei blogger si pongono. Chiedere in giro per la rete non serve a molto: se chiedi a chi guadagna € 5000 al mese risponderà di si ovviamente, chi mette insieme € 10 all'anno quando va bene non potrà che risponderti prendendoti a bastonate.

Il mio feed-reader pullula di blog che "insegnano" le tecniche per poter monetizzare la propria passione per la scrittura. Ecco, involontariamente è scaturita quella che secondo me è la prima e fondamentale regola per essere un blogger di successo: trovare soddisfazione nel descrivere l'argomento che ci appassiona. E' inutile girarci intorno, aprire un blog con il solo scopo di fare soldi non porta a niente, la scintilla deve essere la passione, poi forse arriveranno anche dei soldini.

Avete presente quando i bambini ascoltano una storia restando letteralmente a bocca aperta: il fascino che la storia, il contenuto, esercita su di loro, fa si che siano completamente catturati. L'interpretazione data dal genitore o insegnante che sia nel leggere quel contenuto fa quadrare il cerchio. Ecco, la seconda regola è questa: stupisci i tuoi lettori con contenuti di qualità. L'interpretazione è demandata allo stile narrativo. Nessuno sta dicendo che per forza di cose devi essere "un novello Dante Alighieri" per far esplodere di visite il tuo blog, dico solo che buone proprietà linguistiche favoriscono la cosa.blog_cartelloStradale

And then ? Yes ...of course ...conosci l'inglese ? Bene, allora pensa da subito a questa terza regola: l'italiano è una lingua quasi esclusiva del territorio italiano, un po' di svizzera, qualcosa a Malta, qualche scoglio della Croazia e poi …. e poi basta. La lingua italiana ha un pubblico limitato. Usa l'inglese e l'universo si spalancherà !! (meglio sarebbe un blog bi-lingue).

E per finire c'è da pensare alla ...pubblicità !! Intesa come promozione di se stessi attraverso tecniche, usi e costumi ...e come si fa ? Bè, i guru direbbero che bisogna "partecipare la rete", devi essere una sorta di "inseminator" ed il tuo seme non è altro che il link al tuo blog. Senza però esagerare, altrimenti diventi uno "spammatore". Molto spesso basta la partecipazione a social network, forum ecc  per iniziare, poi più in avanti diverranno necessarie altre forme, anche a pagamento. Se i tuoi contenuti sono ottimi non avrai neanche bisogno di andare ad inseminare ...saranno gli altri che ti offriranno la loro virtù !

LoveBlogging Purtroppo molto del vostro successo dipenderà da altri, nel vostro caso, quello di un blog, molto dipenderà da Google, si signori miei, se siete bravi con Google, BigG lo sarà con voi (posizionandovi bene nelle SERP). E qui si apre un nuovo ed impegnativo mestiere parallelo: l'ottimizzazione del blog per i motori di ricerca (ed oggi, per motori di ricerca, si intende Google). Quindi armatevi di molta pazienza ed iniziate a leggervi le guide SEO ed a seguire i consigli degli esperti di settore. La vita del blogger è dura e tutte queste attività "parallele" vi distoglieranno dalle altre regole sopra descritte.

 

Concludo girandovi alcuni consigli che ho trovati sparsi per la rete e che ho fatto miei

  • Ponetevi degli obbiettivi
  • decidete per una cadenza di pubblicazione sostenibile
  • non scoraggiatevi se i risultati tardano ad arrivare
  • focalizzatevi sugli argomenti che più vi stanno a cuore
  • non prostituitevi per 4 luridi spiccioli
  • tessete una fitta ragnatela di contatti

Vi ho annoiato ? Spero di no, probabilmente mi sono anche dimenticato di qualcosa di importante, ma per questo ci siete voi ed i vostri sempre preziosi commenti …

obbligo di rettifica: leggi penose da legislatori incompetenti

bavaglio-blog Eccola …. sta per arrivare …. pista, largo !!! Ecco, è appena giunta la richiesta di rettifica perchè questo piccolo blog amatoriale riporta nel titolo (e poi di seguito nel testo) critiche ad un maxi emendamento che di fatto, come sempre quando si parla di internet e nuove tecnologie, "uccide" i blog (e i blogger) non professionisti.

Molti di voi sapranno a cosa mi riferisco, negli ultimi giorni ci sono stati diversi interventi autorevoli in materia, altri forse non conosceranno neanche il rischio che sta correndo la libertà di espressione in rete.

In pratica si vorrebbe estendere un concetto, appunto quello di "Obbligo di rettifica", già valido per certi organi di informazione quali ad esempio i quotidiani. Mettiamo per assurdo che il politico "Pinco" non digerisca questo post, lui mi inviterà (per email ?) a rettificarne il contenuto nelle parti che ritiene non siano fondate. Io, entro 48 ore, sono costretto a pubblicare tale rettifica pena il pagamento di una ammenda che va dai 7 ai 12 mila Euro !!!
Ti immagini, mi capitasse una cosa del genere (e potrebbe accadere visto che nella mia scuderia ho anche la gestione di due blog in cui spesso parlo di PA e dei problemi dei cittadini avanzando anche critiche comunque sempre in maniera educata), ecco se veramente mi dovesse succedere dovrei vendere l'automobile !!!

Io rimango della mia idea, la stessa che ho già espresso più volte anche qui, quando si deve fare una legge che riguarda la rete si devono interpellare le componenti della rete stessa, non è possibile improvvisarsi "esperti" o peggio ancora tirare a casaccio (magari poi è proprio voluta così e cercata).

Comunque questa è solo la mia opinione e vi invito a leggere gli approfondimenti che metterò in link alla fine del post. Adesso sarebbe necessario che intervenissero quei pochi politici che per lo meno hanno dimostrato di comprendere certe dinamiche per sottolineare nelle apposite sedi l'assurdità di questa iniziativa. Ma chi visse sperando sappiamo benissimo che atrpce fine fece …

Approfondimenti:
PI: Chiuso per rettifica
Il Governo pone la fiducia sulle norme in materia di intercettazioni: la Rete sarà meno libera
I bavagli veri passano, mentre la rete si gingilla con la falsa notizia del D'Alia approvato
Rivolta on-line contro il ddl Alfano: "No all'obbligo di rettifica per i blog"
Decreto di intercettazione e obbligo di rettifica: i blogger sono in pericolo?
La rete rettificata

E ce ne sarebbero altre migliaia …

microsoft rimuove il supporto al data provider per Oracle da ado.net

Importanti novità per gli sviluppatori .NET di applicazioni basate su database Oracle, Microsoft ha infatti rimosso dalla roadmap di sviluppo di ADO.NET il Data Provider per Oracle.

Microsoft ha annunciato due giorni fa la decisione di sospendere lo sviluppo della classe System.Data.OracleClient perchè una percentuale significativa dei suoi MVP tendono ad usare alternative offerte da terze parti. Himanshu Vasishth, il responsabile per il programma di sviluppo ADO.NET OracleClient, fatto l'annuncio in un post sul blog ADO.NET.

Microsoft continuerà a supportare nel Framework 4 la libreria System.Data.OracleClient, ma questa sarà etichettata come "deprecata", secondo Vasishth. "Questo non avrà alcun impatto per le applicazioni esistenti e le applicazioni continueranno a funzionare come previsto", sottolinea Vasishth.

"Lo sviluppo di nuove applicazioni che utilizzano OracleClient sarà sostenuta, ma verranno restituiti dei "warning" se queste saranno compilate con .NET 4. Una volta compilata, l'applicazione, non ci saranno ulteriori avvertimenti o errori durante l'esecuzione di queste. Si consiglia vivamente ai clienti di utilizzare "ADO.NET Provider for Oracle" forniti e sviluppati da nostri partner, invece di continuare a utilizzare Microsoft OracleClient nello sviluppo di nuove applicazioni", ha scritto.

Tra coloro che offrono tali providers si segnalano "DataDirect Technologies" e Devart (precedentemente noto come Core Lab). Inoltre, è sempre disponibile il Data Provider sviluppato dalla stessa Oracle, chiamato "Oracle Data Provider for. NET" (ODP.NET), il quale rappresenta una valida e popolare alternativa.

"Il supporto offerto da Oracle per ADO.NET e Visual Studio stesso è stato generalmente molto buono," dice  Andrew Brust di "26ny.com" in un intervista e-mail. "Vi è un team Oracle dedicato  a .NET, e sono bravi a fare il loro lavoro".

Microsoft MVP Benjamin Day di "Day Consulting Inc." ha dichiarato che la decisione di MS ha un senso. "Perchè Microsoft dovrebbe sostenere le connessioni al database di un concorrente, in particolare se le ricerche di mercato dicono che i clienti Microsoft optano per soluzioni Oracle piuttosto che soluzioni Microsoft?" Ha detto Day in una e-mail.

Questo svincola anche Microsoft dal dover manutenere .NET nei confronti delle future versioni di Oracle o di problemi di prestazioni, ha aggiunto Day.

Microsoft continuerà ad offrire la correzione di bug e altri aggiornamenti critici in linea con la sua politica di sostegno per. NET Framework 4, secondo Vasishth.

[fonte: articolo tradotto e adattato da Redmond Developer News]

Posta elettronica certificata

Tralasciando quali sono gli aspetti tecnici della PEC (Posta Elettronica Certificata) è utile però ribadire che avrà lo stesso valore di una Raccomandata A/R e di conseguenza avrà valore legale. Una recente norma ne ha sancito l'obbligatorietà per Aziende, professionisti e P.A., ma vediamo un po' più in dettaglio modalità e termini per regolarizzarsi.

L'obbligo è previsto dal decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 (c.d. decreto anti-crisi), convertito nella legge 28 gennaio 2009, n. 2 (G.u. 28 gennaio 2009, n. 22).

Il termine per adeguarsi è differenziato: tre anni dall'entrata in vigore del decreto per le società e un anno (19 novembre 2009) per i professionisti; per le amministrazioni non è previsto un termine.

Le Pec sarà più economica, certa e rapida dell'attuale raccomandata a/r, ma le attuali leggi, che propongono anche l'attivazione di «analoghi indirizzi» lasciano dei dubbi sulle effettive alternative a essa e la possibilità di dialogare con la p.a. e con i tribunali.

Da un monitoraggio di ItaliaOggi Sette, i professionisti si stanno dando da fare, cercando di colmare il gap attraverso accordi con società certificatrici per fornire gratuitamente agli iscritti una casella di posta e arrivare pronti all'appuntamento di novembre.

Come possiamo leggere dallo stralcio recuperato dal sito Microsoft dedicato alle PMI la scadenza per i professionisti è abbastanza prossima, pare anche però che siano anche gli unici che si stiano muovendo per avere disponibile il prima possibile lo strumento.

La cosa che un po' lascia pensare è invece il fatto che le P.A. non abbiano una scadenza per l'adeguamento, ciò si tradurrà in molti casi in una dilatazione dei tempi nell'ordine "dell'infinito" (come spesso accade in certe P.A. italiche).

Quindi, Pec obbligatoria, con convenienza. Prezzo, velocità, certezza sono i suoi punti forti. Per averla serve un abbonamento annuale, che costa dai 5 euro in su all'anno, in base alle optional scelti. Il prezzo di una raccomandata ordinaria spedita tramite poste varia invece in base al peso, da 2,80 a 12,50 euro in Italia e fino a 24 euro per l'estero. Dunque, a livello di costi un bel risparmio se si pensa che si evita anche l'acquisto della busta e la stampa della documentazione. Si eliminano, poi, le code alla posta, i rischi di danneggiamento e furto, si accorciano i tempi di ricezione; si sa in tempo reale se la missiva è arrivata, senza aspettare la ricevuta di ritorno che ormai arriva anche dopo più di un mese dall'invio. Unica criticità potrebbe essere l'autenticazione che è di colui che opera dinanzi al pc, essendo impossibile autenticare il vero utente, sia in fase di invio che di ricezione della posta.

L'aspetto economico come si può capire ha una valenza non certo trascurabile e questo, a mio avviso, sarebbe ancor di più un motivo per dare una scadenza temporale alle P.A. le quali fanno largo uso delle Raccomandate di fatto contribuendo notevolmente alle spese dei già risicati bilanci.

Sta di fatto che lo scorso mese il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, ha annunciato una nuova battaglia al «mostro-burocrazia». Entro la fine dell' anno il governo intende infatti dare «un'accelerazione straordinaria» alla lotta agli sprechi causati dall'apparato burocratico grazie anche all'attivazione di 5 milioni di indirizzi di posta elettronica certificata. Gli indirizzi Pec serviranno ai cittadini per dialogare con la generalità della P.a., degli enti locali o di previdenza e amministrazioni centrali. Il cittadino avrà «diritto a una risposta alla stessa maniera nei tempi previsto dagli standard e se non ha risposta in quel tempo scatta la class action. A sostegno di ciò, il decreto del presidente del consiglio dei ministri G.u. 119 del 25 maggio 2009 che permette a qualunque cittadino maggiorenne e anche residente all'estero di richiedere la Pec gratuitamente tramite un sito (non ancora disponibile). Ma per l'attivazione ci si dovrà recare fisicamente presso un ufficio pubblico indicato.

Come possiamo leggere è stato pensato anche al semplice cittadino che abbia la necessità di dialogare con le P.A. Ovviamente le intenzioni sono più che buone adesso però tutto si dovrà concretizzare e spesso questo passaggio dal teorico al pratico è meno semplice di quello che ci si possa immaginare, troppo spesso buone norme risultano poi difficilmente attuabili.

Per legger l'intero articolo: Pec, la rivoluzione è in corso.

Miglior blog tecnico 2009

MigliorBlogTecnico Si è concluso ieri con la proclamazione delle prime tre posizioni l'evento ideato ed organizzato dall'amico Cristiano Fino e denominato "Miglior Blog Tecnico". Partecipavo anche io con questo blog, senza per altro avere speranze di piazzamento visti certi partecipanti al top.

La proclamazione finale, come ci spiega nell'apposito post Cristiano, è andata un po' per le lunghe, sia per la mole di valutazioni da fare sia perchè alcuni membri della prestigiosa giuria hanno dato forfait.

I risultati un po' mi hanno sorpreso, le prime tre posizioni sono occupate da tre blog che personalmente non avevo mai letto, sfogliandoli però capisco perfettamente le motivazioni che hanno portato a questo risultato e mi fanno pensare di essere stato molto indietro nella classifica finale generale, fra l'altro non pubblicata non essendovi nessuna ragione per farlo.

Per quanto mi riguarda tutto ciò rappresenta uno stimolo per il futuro e per la prossima partecipazione all'edizione 2010 che Cristiano già sta allestendo modificandone un po' la formula per renderla più snella. Oltre a questo è stato utile anche per conoscere blog dei quali ignoravo l'esistenza e ciò rappresenta senza dubbio un arricchimento personale.

Quindi prepariamoci adeguatamente alla prossima edizione tenendo presente quello che secondo me è l'unica vera regola per avere un blog di qualità: Content is King ! I contenuti sono tutta la chiave del successo, post di qualità rappresentano il giusto viatico per un'affermazione nella blogosfera.

Ecco quindi i primi 3 classificati:

  1. Levysoft di Antonio Troise
    (PRIMO classificato con una media voto 7,44
  2. Ricerche IT di Lorenzo Rossi
    (SECONDO classificato con una media voto 7,24)
  3. Google Analytics in 30 secondi di Marco "Tambu" Cilia
    (TERZO classificato con una media voto 7,16)

Skill Club: l'altra faccia del betting on-line

C'è stato un periodo in cui si giocava e si scommetteva on-line solo su siti stranieri, spesso rischiando anche di prendere delle sonore "sole". Questo accadeva in quanto in Italia non esisteva una legislazione in merito, quando questa vide la luce arrivò il momento dell'apertura delle prime agenzie dove inizialmente si poteva puntare su eventi sportivi ed in particolare sul calcio. Ovviamente questo è solo l'inizio di una "storia" in continua evoluzione. Venne quindi il momento di rendere virtuale quello che fino a quel momento aveva trovato esclusivamente una collocazione "fisica".

L'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (in sigla AAMS) è l'ente che rilascia le autorizzazioni a poter operare nel campo delle scommesse on-line, ogni concessionario infatti deve esibire il logo di AAMS. A mio avviso questo ha contribuito alla larga diffusione del gioco on-line in Italia riuscendo a convincere tutte quelle persone più timorose.

Come dicevo prima, questo mondo è in continua evoluzione, dall'ippica si passò al calcio, alle corse automobilistiche, allo spettacolo, insomma, oggi si può scommettere quasi su tutto. Questa evoluzione però non copriva tutta la domanda, rimanevano fuori tutti quei giochi in cui si vince confrontandosi con altri giocatori: videro la luce i Casinò on-line autorizzati i quali trovavano la massima espressione nel poker, specialmente nella versione "Texas Hold'em".

Ma ancora l'evoluzione è in atto e, grazie a Promodigital, ho avuto il piacere ti lottomaticapoter testare di persona i nuovi Skill Games disponibili sul sito di Lottomatica nella sezione, appunto, chiamata "Skill Club".
Ma cosa sono gli Skill games ? Molto semplicemente sono dei giochi di abilità, possono essere di natura diversa, giochi di carte, rompicapo, azione, ecc con i quali ci si può confrontare con se stessi o anche sfidando altre persone. Metteteci una piccola quota da pagare per giocare, mettete un piccolo montepremi da vincere e avrete Skill Club. E non è tutto qui.

SkillClub_Logo Skill Club è una vera e propria comunità, la registrazione ci permetterà di creare il nostro profilo, al quale possiamo accedere in ogni momento per verificare il nostro attuale status, infatti abbiamo diversi strumenti per comunicare con gli altri avventori (chat e messaggi privati), possiamo sfidare direttamente un'altra persona ad uno specifico gioco, possiamo creare veri e propri network di giocatori, possiamo per esempio verificare le classifiche per la nostra città.
La sezione principale rimane naturalmente quella dedicata ai giochi. Questi sono divisi per categoria. Ogni partita o torneo a cui decidiamo di partecipare "costa" un ticket di ingresso al gioco, in base a questo ticket è indicato anche il premio per il vincitore: per esempio una sfida face-to-face a "Luxor" potrebbe costarmi € 0,80 e in caso di vittoria potrei mettere nel mio conto personale € 1,20 (sono cifre teoriche e puramente a scopo esplicativo per rendere l'idea). E non è ancora tutto. Giocando si acquisisce abilità e si possono accumulare dei "gioielli". Tutto ciò ci permetterà di guadagnare posizioni nella "scala sociale" della comunità e poter accedere a funzionalità aggiuntive riservate solo ai giocatori più assidui ed abili.

SkillClub_1[24]
Funzionalità aggiuntive tramite gioielli

Come vi dicevo ho personalmente avuto la possibilità di sperimentare Skill Club e devo dire che ne sono rimasto positivamente colpito. Tecnicamente il sito ed i giochi sono ben fatti e non ho mai riscontrato problemi. Ludicamente parlando i giochi sono in media abbastanza divertenti ed ovviamente un tale giudizio è strettamente personale. Io mi sono divertito e vi ho passato diverse ore. Ho conosciuto altre persone, specialmente della mia città. Non sono riuscito a salire molto nella scala sociale, ma questo è solo per colpa mia: mi piace giocare ma non sono estremamente abile !!

Per concludere posso dirvi che il modo di giocare e di fare comunità che ci offre Skill Club è decisamente unico, vi consiglio di provare, magari sfruttando una delle molte promozioni che lo stesso sito offre, e poi una raccomandazione alla moderazione, se vedete che il gioco vi "prende" troppo e la regola della moderazione è andata a farsi benedire: staccate per qualche giorno.

SkillClub_3[5]
informazioni di accesso ad una sfida

[games] divertimento gratuito: war rock

Il mio primo approccio con giochi gratuiti on-line risale al celeberrimo "America's Army", di questo ne ho provate diverse release. Successivamente mi sono appassionato a "Combat Arms", diverso nel modo di giocare, ma appartenente allo stesso filone FPS con ampi accenni di tattica ed ambientazione militaresca.

WarRock Oggi vorrei parlarvi del fratello minore dei due sopra citati: War Rock. Minore non vuol acquistare un significato dispregiativo, semplicemente questo gioco è meno avido di risorse per una grafica più semplice senza che questo ne pregiudichi la giocabilità ed il divertimento.

War Rock è un FPS tattico che è possibile scaricare gratuitamente (come nel caso di Combat Arms saranno a pagamento solo certe features particolari, tipo armi ed equipaggiamento, una sorta di utenza "premium"). Il gioco è stato lanciato la prima volta in Korea nel 2004 e prima che fosse distribuito anche in altre nazioni  sono trascorsi 3 anni. Infatti solo nel febbraio 2007 sono stati ufficialmente aperti server in Europa e negli Stati Uniti utilizzando una versione ad hoc che ne permettesse una diversa classificazione (la versione Koreana era qualificata come gioco per adulti).

Il gioco è praticamente in "work in progress" in quanto ogni mese generalmente vengono aggiunte nuovi armi, nuovi veicoli o mappe. Per 2009 è previsto un aggiornamento per la versione Koreana curata da Nexon, aggiornamento che riguarderà principalmente il motore grafico per aggiungere maggior realismo all'azione.

Le modalitè di gioco sono varie si va dalle azioni di gruppo alle azioni tutti-contro-tutti, ovviamente come nella maggior parte di questi giochi esistono i "clan" e solitamente ognuno di essi ha un proprio sito/comunità.

A questo punto non rimane che provare il gioco ed anche se all'epoca del lancio le recensioni da parte di riviste e siti specializzati non furono troppo benevole (soprattutto nei riguardi della grafica) sono sicuro che per gli appassionati riserverà diverse ore di puro divertimento.

Links:
War Rock sito ufficiale
War Rock comunità italiana