ExtraGeek

La Tecnologia vista da me

Assassin's creed II: tra firenze e venezia

Il primo capitolo è stato un successo: Assassin's Creed prometteva meraviglie e così è stato a suo tempo.

Ancora mi passano davanti agli occhi le immagini degli spot televisivi del debutto che già siamo in procinto di "godere" del secondo capitolo della saga: Assasin's Creed II.
Appuntamento è per la seconda metà di novembre (precisamente il 20 novembre usciranno le versioni Xbox 360 e PS3 mentre per la versione PC l'uscita è stata posticipata al "primo quadrimestre" del 2010, senza per altro precisare un giorno specifico), anche io che non sono un "ludico" sono molto incuriosito da questo titolo e spero vivamente di poterlo provare.

La curiosità nasce dalla location scelta per l'ambientazione del gioco: Firenze e Venezia. La collocazione temporale è quella risorgimentale ed essendo io orgogliosamente fiorentino mi incuriosisce scoprire come la mia città è stata riprodotta. Non mi dilungo oltre e non mi addentro ad aspetti tecnici che poco mi competono e che comunque avrebbero un senso solo dopo aver testato personalmente il gioco e vi lascio quindi con un bel trailer del gioco. A presto !

 

QWERTY: il peggior compromesso

Oggi vorrei parlare un po' di "storia". Il tutto nasce da una innocente domanda postami da mio figlio: ma perchè i tasti del computer non sono messi in fila come l'alfabeto ?

Ecco ...perchè ? Al momento non conoscevo la risposta esatta, ho provato a dare una risposta generica basandomi su quello che poteva essere un ragionamento logico, rivelatosi in seguito  l'esatto contrario !
Ma partiamo dall'inizio. Chi, come me, ha sulle spalle già qualche annetto avrà sicuramente a mente le macchine da scrivere, tali strumenti di scrittura già possedevano, più o meno, questa disposizione dei tasti e visto che applicazioni di videoscrittura hanno avuto larga diffusione sin dai primi tempi dei personal computer, si capisce che si è preferito non stravolgere quello che era ormai da molti anni uno standard di fatto. E questo ci spiega come mai i moderni computer mantengano questa disposizione, contemporaneamente però è necessario soddisfare la curiosità di capire perchè questi attempati strumenti di scrittura hanno avuto questa origine o evoluzione.

Dalla fine del ‘700 in poi furono molti gli inventori che si cimentarono nella realizzazione di macchine atte alla facilitazione della scrittura e della stampa. Le strade intraprese erano molto diverse fra loro e portarono a soluzioni bizzarre e poco applicabili. La prima macchina da scrivere della storia che forse è possibile individuare come progenitrice delle future macchine che per lungo tempo faranno compagnia a scrittori ed impiegati è il "Cembalo Scrivano": nel 1837 Giuseppe Ravizza iniziò la sperimentazione e costruzione di questa macchina. Finalmente nel 1855 riuscì a brevettarlo, gli furono riconosciuti degli attestati di merito. Quel primo macchinario di scrittura aveva due file solamente di tasti (in tutto 32) che lo rendeva appunto vagamente somigliante ad un "cembalo" (usato come diminutivo di "clavicembalo", strumento musicale a corde pizzicate attraverso una tastiera, molto simile ad un pianoforte nelle sue forme). Purtroppo però l'invenzione di Ravizza non trovò nessun imprenditore dell'epoca che investisse in quel progetto (beata lungimiranza ...;). Pochi anni dopo (1873), negli Stati Uniti, veniva brevettata il layout per tastiera "QWERTY" da parte di Christopher Latham Sholes. Come erroneamente avevo pensato anche io, Sholes, ideò questa disposizione dei tasti per rallentare la scrittura e non per aumentarne la velocità. Questo perchè le vecchie macchine atte alla scrittura avevano il grosso inconveniente di "incastrare" i martelletti (chi ha usato macchine da scrivere ricorderà di sicuro questa situazione, con la mia Olivetti Lettera 22 ogni tanto mi succedeva). Passarono ancora pochi anni ed una azienda americana, Remington & Sons, riunì in un unico progetto il cembalo scrivano e la tastiera qwerty creando di fatto la prima moderna macchina da scrivere prodotta a livello industriale: Sholes-Glidden Typewriter.

Qui finisce la parte storica del post, come abbiamo visto la disposizione dei tasti nelle nostre tastiere è solo ed esclusivamente una reminescenza di un "antico" problema di velocità di scrittura troppo elevata. C'è da aggiungere anche un'ulteriore nota di colore: secondo alcuni infatti la disposizione della prima linea di tasti aveva anche delle "infiltrazioni" promozionali, trovandoci infatti tutti i tasti utili a scrivere la parola "typewriter". Ma queste sono solo leggende. Tale però è stato però il livello di penetrazione di questo standard che i successivi tentativi di ripensare la disposizione sono falliti. Per concludere si può dire, in questo caso, che il peggior standard possibile ha avuto successo.

Adesso posso spiegare a mio figlio perchè i tasti del computer hanno questo tipo di collocazione !!

fare community e web sociale

La vita sul web scorre via velocemente, parlare così di epoche o periodi risulta alquanto difficile ed è altresì difficile collocare ed identificare l'inizio preciso di un dato periodo nella Net-Life. Quello che viviamo attualmente è facilmente definibile come periodo del "Web Sociale", infatti si è assistito ad un graduale ed inesorabile affermarsi di quelle company che proponevano, e propongono, community di condivisione. Ma cosa viene condiviso ? In parole povere tutto: dai video, ai documenti, dai pensieri personali alle foto, da un semplice link ad un più complesso video tutorial. E si condivide a tutti i livelli: condividono le grandi aziende, i grandi network, ma anche la casalinga, lo studente. Esistono però diversi media di condivisione: ci sono i blasonati Facebook, Twitter o Youtube con milioni di utenti fino a giungere a piccoli siti/blog/forum che vivono grazie alla passione di pochi per garantire magari la continuità di una community formata da pochi o pochissimi utenti.

concorso_saab93 Con scopo promozionale e allo stesso tempo di aggregazione e sociale nasce il mini-sito dedicato alla nuova vettura presentata da SAAB ovvero 9-3X, un crossover all'insegna dell'avventura, come recita lo slogan, che ha come finalità quella di realizzare una applicazione per iPhone utile per fruire delle informazioni che la community avrà voluto condividere con gli altri.

La comunità graviterà intorno ad itinerari alternativi ed "avventurosi" caricati dagli stessi utenti mediante un apposito form. Verranno richieste poche e semplici informazioni sul tipo di itinerario e sulla difficoltà (ricordiamoci che stiamo parlando di un auto 4x4 e quindi anche il fuoristrada rappresenta un'alternativa). Infine ci sarà richiesto di "disegnare" su una mappa di Google direttamente il percorso segnando il punto di inizio e quello di fine. Sarà poi possibile aggiungere alcuni punti di interesse come zone panoramiche, luoghi di interesse culturale, ristoro e possibilità di pernottamento. Tutte queste informazioni poi saranno disponibili attraverso l'applicazione di cui parlavo prima e navigabili direttamente su Google Maps. Gli itinerari ritenuti più belli ed interessanti possono essere votati dagli stessi utenti, a tal proposito esiste anche un concorso che premierà l'itinerario più votato.

Solitamente questo tipo di iniziative promozionali hanno una vita media piuttosto breve, giusto il tempo del lancio del prodotto, qua si tenta, attraverso appunto quell'applicazione per iPhone, di dare un seguito all'iniziativa in modo da fidelizzare gli utenti. Non so se questo accadrà, a mio avviso è un po' leggerina come iniziativa, nel senso che la limitazione all'apparecchio di Apple limita fortemente la fruizione da parte di un pubblico che potrebbe essere assai più ampio. L'unica speranza è che alla fine ne nasca una sorta di spin-off e che la parte "social" si svincoli dalla parte promozionale. Magari potrebbero essere espanse le possibilità di interazione fra utenti abilitando ad esempio i commenti su ogni singolo itinerario. Spingerei ancora di più la parte di condivisione, adesso infatti è solo possibile inserire sul proprio wall di facebook il link ad un itinerario.

il promo del minisito

Insomma, l'idea di base c'è ed è ampiamente espandibile, non so però se questa potrà veramente essere l'idea di SAAB.

[il minisito di SAAB 9-3X mi è stato suggerito dall'amico Gaetano di PromoDigital in modo che io fossi libero di poterne fare una recensione senza nessun vincolo, non essendo l'automobile l'argomento del mio blog ho pensato che fosse una buona occasione per parlare di social web]