ExtraGeek

La Tecnologia vista da me

AppNegozio = AppStore ?

E' una cosa che sopporto decisamente male. Mi riferisco all'esasperato uso che viene fatto negli Stati Uniti sulla registrazione di marchi e nomi. L'ultima vicenda che gravita attorno ad un marchio registrato e rivendicato vede come protagonisti Apple ed Amazon: oggetto del contendere la parola contratta "AppStore".

Non sono certo un esperto in materia di tutela dei marchi o di diritti d'autore, mi viene però spontaneo pensare che "AppStore" possa essere usato in maniera generica per indicare un negozio che vende applicazioni. Se poi volessi caratterizzare, e registrare, tale scritta utilizzando particolari colori e font, assegnando quindi una connotazione grafica ben precisa, ecco che mi vedrei legittimato a registrare quel particolare modo di rappresentare tale scritta generica. Altrimenti domani mattina potrei andare a registrare "Ferramenta" ed impedire che tutte le ferramenta utilizzino tale denominazione ?

Amazon ha avuto la brillante idea di chiamare il suo prossimo negozio virtuale con la denominazione "Amazon AppStore", e già questo lo vedo più caratteristico, nel suo insieme, e quindi registrabile. La stessa azienda di Jobs poteva chiamare "Apple AppStore", e giù di registrazione. In conclusione il problema è probabilmente riconducibile ad una non ben definita legislatura americana. Ma a livello internazionale chi e come garantisce la tutela del marchio "AppStore" ? Quali sono gli organismi nazionali ed internazionali dediti alla tutela dei diritti dei registranti ?
Se all'ascolto ci fosse qualche esperto in materia sarebbe estremamente gradito un contributo ... grazie !

IE6 e Virtual PC

Alcuni giorni fa stavo parlando con un amico circa un lavoretto web, una cosa semplice semplice sul layout, unica modifica apportata ad uno dei fogli di stile CSS. Ma a parte questo, una volta effettuata la modifica, ho chiesto all'amico di guardare se il risultato lo soddisfaceva. Con mio stupore mi rispondeva che su Internet Explorer 6 non riusciva a vederla la modifica.

Se devo essere sincero, questa volta, non mi sono neanche posto il problema della compatibilità con IE6, anzi volutamente mi sono escluso da questo tipo di martirio. Ho cercato allora di convincere l'amico, evidentemente ancora utilizzatore di IE6, che la cosa più saggia da fare è quella di installare una versione più recente di Explorer. Ancora non so se sono riuscito o meno nell'opera di convincimento, spero proprio di si.

La stessa Microsoft scoraggia l'uso di questo mal riuscito browser e a tal proposito è giusto rammentare un sito della stessa MS che si intitola inequivocabilmente "IE6 Countdown". In questo sito si viene inoltre incoraggiati ad inserire sui propri blog e/o siti un banner che appaia solo quando a visualizzare è un utente IE6 invitando ad effettuare il download. Credo che potrei anche accettare di mostrare questo banner, ma come poter fare due test proprio con IE6 ?

Semplice, installando Virtual PC ed una delle immagini gentilmente offerte dalla stessa MS già predisposte con le varie versioni di Explorer.

LINK:
The Internet Explorer Countdown
Virtual PC - XP and Vista Users
Virtual PC - 7 Users
OS Image + IE

IIS 7.5 e Classic ASP

Per chi giunge come me da XP a Windows 7 e gradirà continuare a sviluppare applicazioni web basate su "Classic ASP" facendo il deploy in locale, dovrà porre attenzione ad alcuni parametri di configurazione.

Innanzi tutto è necessario dire che ASP non viene installato di default con IIS (mi riferisco alla versione 7.5 ma dovrebbe essere così anche nella versione 7.0) è quindi necessario andare a selezionare questa funzionalità manualmente fra le opzioni di installazione di IIS.

Ilsecondo problema con cui mi sono scontrato è relativo alla gestione dei ".." nei percorsi assoluti. In questo caso esistono due diverse soluzioni: adottare il sistema dei percorsi relativi oppure abilitare tale funzionalità, ma tutto quello che è necessario sapere è indicato qui.
In realtà quindi le impostazioni manuali da applicare sono sostanzialmente solo queste due. Nel mio caso c'era anche una terza modifica da fare in quanto il mio scenario prevedeva un sistema 64 bit e l'uso nell'applicazione di un semplice DB Access. Per poter utilizzare questo tipo di DB, molto usato in ambito programmazione amatoriale e personale, è necessario abilitare, tramite il pannello di gestione di IIS, nel Pool di applicazioni l'utilizzo di applicazioni a 32 bit. Anche in questo caso il tutto si risolve semplicemente ponendo a "true" il valore di una proprietà, molto semplice insomma e poi, se ci sono riuscito io ;) !!!
Comunque anche per questo tipo di modifica vi mando alla pagina ufficiale ... proprio qui.

 

Link:
Classic ASP parent paths are disabled by default
Using Classic ASP with Microsoft Access Databases on IIS 7.0 and IIS 7.5

iPad, ma sarà vero ?

Si io me lo chiedo spesso, ma sarà vero che hanno venduto tutti questi iPad che immancabilmente certi organi di informazione ci ricordano ? Io penso di no, ma ovviamente è solo un mio pensiero personale avvalorato solo dalla mia esperienza quotidiana: quanti iPad ho finora visto ? Due, forse tre e non è che faccio l’agricoltore … mi occupo di informatica …

Comunque quello che vorrei condividere con voi riguarda la constatazione di quanto certi termini siano inflazionati, in questo caso, e vista anche la premessa, mi riferisco proprio ad “iPad” …

Su Repubblica.it leggo una foto-notizia che parla della Minetti e del suo nuovo “gorilla” … ma leggiamo insieme:

Nicole Minetti si è presentata al consiglio regionale della Lombardia accompagnata in aula, per la prima volta, da un bodyguard privato, evitando con decisione di fermarsi davanti a giornalisti, fotografi e cameramen. Non ci sono più solo i commessi del Pirellone, i colleghi di partito e i due assistenti, dunque, a fare da filtro all'esponente del Pdl indagata nell'inchiesta sul caso Ruby, dopo la calca e le tensioni con la stampa di una settimana fa. La consigliera regionale è entrata a passo veloce in aula, un'ora e tre quarti dopo l'inizio della seduta, sedendosi al banco - vistosa camicia rosa di seta, iPad e telefono subito in mano - fra Giorgio Puricelli e Stefano Carugo. Minetti è stata anche intervistata dalla Cnn

Insomma, la bella Nicole si è messa a lavorare con il cellulare in una mano ed un iPad nell’altra … poi sfoglio le foto e … ma dove sta l’iPad ?!? In realtà chi scrive il trafiletto di commento confonde un evidente NOTEBOOK con un iPad … mi sono detto: stai a vedere che adesso succede come con i lettori mp3 … si chiamano tutti iPod anche quando non lo sono, da ora in avanti che sia un notebook, un netbook o … saranno tutti iPad !!!

Minetti Consiglio Regionale

link: Minetti in Consiglio Regionale

Io sono il Grande Guru dell’informatica !

A mio avviso esiste quella sottile linea rossa, quella linea che separa le persone intellettualmente oneste rispetto a chi vuol far credere al prossimo di essere quello che non si è realmente.

Sono quasi venti anni che mi occupo di informatica come professione, certo oggi io umile diplomato vengo poco considerato dalle grandi organizzazioni, venti anni di esperienza evidentemente non valgono neanche una laurea breve … ma sto divagando. Insomma, io cerco di riconoscere le capacità insite nelle altre persone, mi piace che il merito sia premiato. Non ho mai avuto la pretesa di considerarmi il depositario della scienza informatica, io parto sempre dal presupposto che la persona con cui sto in quel momento interagendo abbia di sicuro qualcosa da raccontarmi che io non so o ignoro.

Vorrei farvi leggere un passaggio prelevato da un sito/blog, non riporterò nessun nominativo perchè non mi interessa farlo, non ce l’ho con l’autore dei quelle parole, ma bensì con un’intera categoria …

“Da otto anni il mio si conferma come il più autorevole e letto blog di tecnologia in Italia e anche quest’anno, come sempre, tutti i contenuti pubblicati hanno avuto come obiettivo primario il raggiungimento di valori quali la qualità, l’indipendenza e l’accuratezza delle informazioni condivise.”

Mi inchino di fronte a questo “guru”, anzi, “divulgatore (come ama definirsi) dell’informatica … Ecco, io a leggere queste cose mi sento proprio male, ma dico io come si fa ad essere così pretestuosi ed altezzosi … “il più autorevole”, già anche io come lui l’ho messo in grassetto, un modo palese per rafforzare il concetto e portare l’attenzione del lettore su quelle parole …. ma ci faccia il piacere !!!

E purtroppo a persone così autorevolmente dotate di ampia dose di umiltà e conoscenza viene anche offerto un posto (virtuale ma anche no) di rilievo … sono veramente allibito. Spero solo che “il lettore” si renda conto, magari confrontando con gli scritti dei veri blogger autorevoli, e liberamente scelga di nutrire la propria mente con cibo più sano.

PS Trovare l’autore non è poi così complicato … basta cercare

[Tips & Tricks] Premiere Pro

Sicuramente molti di voi conosceranno il software di videoediting Adobe Premiere Pro (al momento siamo alla release CS5). Ebbene, alcuni giorni fa mi sono trovato fra le mani una nuova scheda di acquisizione e contemporaneamente un cd con l’istallazione della versione CS3.

Ho installato il software in modalità trial 30 gg per poter eseguire alcuni test, modalità che comunque non dovrebbe presentare limitazioni se non quella prima indicata dei giorni di validità. Intanto è doveroso dire che tale software è di sicuro molto impegnativo, per intendersi non è come Movie Maker (anche il prezzo ne è la dimostrazione essendo uno gratuito e l’altro andando oltre i mille euro). Una volta installato mi si è presentato subito un problema.

Importazione file AVI

Il problema che mi si presentava era di questo tipo: importando un file .avi questi risultava sia con traccia video sia con traccia audio, ma nel momento in cui cercavo di posizionarlo nella timeline la traccia audio non veniva posizionata. La prima cosa che ho provato a fare è stata quella di installare il software su di un computer diverso. Il primo che avevo provato era con sistema operativo Win 7 Home, mentre il secondo un XP Pro. Su XP la traccia audio c’era e funzionava. Dimenticavo, il file .avi era codificato con codec XviD per la parte video e MP3 per la parte audio.

Cercando su vari forum e blog quasi tutti sconsigliavano l’import di file compressi, a detta di molti Premiere Pro mal digerisce questi formati compressi. Il suggerimento era sempre lo stesso, importare file non compressi, quindi per quel che riguarda l’audio la giusta strada era quella della conversione in formato wav. Ovviamente questo tipo di risposta non mi convinceva avendo avuto la prova che comunque in certe condizioni il filmato veniva importato correttamente.

L’ovvio passo successivo è stato quello di considerare i vari codec installati sulle due diverse macchine. Sulla macchina “Seven” non c’era praticamente niente usandovi come lettore multimediale VLC questi quasi sempre non ha bisogno di molte altre aggiunte per leggere i file audio/video. Sulla macchina XP invece c’era installato il famoso “K-lite Codec Pack”. Scaricata l’ultima versione “FULL” di questo pack l’ho installata sulla macchina che ne era sprovvista.

Terminata l’installazione ho riprovato con Premiere e, come volevasi dimostrare, il file è stato importato in tutte le sue componenti. Non saprei dirvi se in altre versioni di questo tanto blasonato software esista o meno lo stesso problema, magari al termine del periodo di prova potrei testare la versione CS4, di sicuro non la CS5 che per quanto mi risulta è rilasciata solo ed esclusivamente in versione 64 bit.

Questa soluzione proposta sembra comunque essere un valido workaround, anche se devo essere sincero “gli esperti” dei forum non avevano tutti i torti. Pare proprio che la limitazione sui file MP3 fosse una cosa voluta. Dico questo perchè nel momento in cui ho provato ad importare un file MP3 come commento musicale alla clip Premiere mi ha risposto un eloquente “Formato file non supportato” … non ho approfondito questo ulteriore scoglio per il momento, ma considero di farlo quanto prima per concludere questo periodo di test.

Alla prossima puntata !

Incredibile, mi gira Tomcat !

Ebbene si, dopo anni di resistenze e continue battagli, mi sono piegato !

Adesso sul mio pc risiedono per lo meno tre diversi ambienti di sviluppo Java … Tomcat 7 e una moltitudine di risorse che fino ad oggi avevo escluso dalla mia vita. Si sa, le leggi di mercato regolano la vita di molti di noi, ed io alla fine ho ceduto. Badate, non sono uno che “rema contro” Java, è solo che ho sempre preferito combattere su quelle che sono le mie conoscenze.

Ma va bene lo stesso, adesso studio, imparo, cercando di mettere a frutto questa nuova opportunità, consapevole che sul mercato ci sono persone che hanno anni e anni di esperienza in più rispetto a me.

Intanto vi lascio un link molto interessante dove poter apprendere qualcosa sulle tecnologie Servlet e JSP …

Il sito si chiama Core Servlets e questo è il link … http://www.coreservlets.com/

Android Tips and Tricks

Direttamente da Google un post sul blog ufficiale di BigG pieno zeppo di tips & tricks sull’ormai diffusissimo sistema mobile.

La lista è molto interessante e alcuni sono già orientati all’imminente nuova versione 2.3 “Gingerbread”.

Buon divertimento !

Some Cool Google Android Tips & Tricks

Diffusione

Nei giorni scorsi ho avuto modo di affrontare una discussione con un collega, anche piuttosto animata ;)
Il contendere verteva su quale linguaggio, o meglio, su quale tecnologia, sarebbe meglio oggi focalizzarsi se si presentasse la necessità di dover ripartire da zero, o quasi.

Il mio collega non aveva dubbi: Java, in tutte le sue declinazioni. Io invece ero, e sono, molto perplesso su una scelta del genere. Comunque, lasciando perdere per un attimo il focus della discussione e prendendo possesso di uno spin-off siamo passati discutendo anche alla valutazione sulla penetrazione che potrebbero avere le singole tecnologie sul mercato attuale ed in prospettiva futura. Mentre per Java e per piattaforme Linux-based abbiamo più o meno la sensazione di quanto offre il mercato, ci siamo arenati nella valutazione di .NET ed in particolare di C#. Ecco, in realtà non ci rendiamo conto affatto di quanto questo tipo di tecnologia sia diffuso. Riflettiamo e proviamo ad elencare quali siti, fra quelli che solitamente frequentiamo, si appoggiano a .NET o suoi derivati (MONO per esempio).

A me vengono a mente questi (se ne avete in mente altri segnalateli nei commenti):

Rai
Dell
HTC
Alfa Romeo (la cosa divertente è che il sito fiat istituzionale usa jsp)
Ferrari
Internet Bookshop (IBS – anche se sembra usare il vecchio ASP)
AutoScout24
Nestlè
Luisa Via Roma
ePrice

E via discorrendo. Così, molto a spanne, mi sembra invece che .NET in ambito web sia abbastanza diffusa come tecnologia. E mi sembra che le grandi aziende non snobbino questa tecnologia come il mio collega voleva farmi intendere … ;)

E voi, se vi dicessero che da domani mattina dovrete imparare una nuova tecnologia, su quale vi buttereste ? E perchè ?

[.NET] Gestione modulare dell’applicazione

microsoft_net Spesso ho avuto l’esigenza di creare un’applicazione windows forms prevedendo l’aggiunta successiva di ulteriori moduli. Questo tipo di tecnica di implementazione se ben utilizzata risolve molti problemi e permette inoltre lo sviluppo di moduli (plug-in) in maniera indipendente sia dal punto di vista dei tempi di sviluppo che nel linguaggio utilizzato: si possono infatti scrivere plug-in indifferentemente in VB.NET oppure in C# o ancora in F#.

Per approfondire l’argomento, e senza dover stare a scrivere una nuova guida da aggiungere alle molte già presenti on-line, vi rimando all’ottimo post di Luciano Bastianello che potete raggiungere dal link seguente:

Windows Forms .NET - Gestione modulare applicazione

Buono studio !!