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PEGI: questo sconosciuto

Oggi parliamo di PEGI.

PEGI è l'acronimo di "Pan European Game Information" ed è un sistema di classificazione dei videogames in uso ormai dal 2003 e che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, aiutare i genitori a fare acquisti consapevoli per i propri figli. Il dovrebbe vuol significare che pochi genitori si interessano di questa utilissima indicazione permettendo che i propri figli maneggino giochi inadatti all'età.

Ma prima di addentrarmi nelle critiche verso la categoria dei genitori, a cui fra l'altro appartengo pure io, vediamo nel dettaglio di comprendere quali sono gl iindicatori che possiamo trovare sui videogiochi e come questi possono farci da guida verso un acquisto consapevole.

Prima di tutto bisogna dire che troveremo due tipi differenti di indicatore, il primo ci indica l'età, quindi quando leggeremo "PEGI 3" significa che quel gioco è fruibile per tutti (a partire da 3 anni, ma si presuppone che prima dei 3 anni i bimbi giochino ad altro), così se vediamo "PEGI 18" sapremo che quel gioco è rivolto esclusivamente ad un pubblico adulto.

Esiste poi un secondo tipo di indicatore, dove alcuni simboli ci indicano il tipo di contenuto, potrà esserci il simbolo della violenza, come quello del sesso esplicito oppure anche altri. Di questi possiamo trovarne diversi tutti insieme.

Di seguito la lista di tutti i simboli ed una rapida spiegazione (recuperate da Wikipedia):


Materiale specifico per i 3 anni ma in generale adatto a qualunque fascia d'età. I personaggi sono assolutamente fantastici e non paragonabili a esseri umani reali, eccettuati i personaggi umani realistici di certi simulatori sportivi. La violenza, laddove presente, è riferibile sempre e comunque a un contesto fantastico-comico, tipico di certi cartoni animati. Sono assenti rumori o immagini che possano indurre sentimenti di paura nei più piccoli, così come contenuti come linguaggio volgare, droga, nudità, sesso e qualsiasi attività riferibile a un ambito adulto.


Adatto per i bambini di 7 anni, questi giochi sono simili ai 3+ ad eccezione della presenza, comunque non assidua, di particolari rumori o immagini che possano indurre sentimenti di spavento. Occasionalmente presenti scene di nudità parziale, ma mai riferibili a un contesto sessuale. La violenza rimane cartoonistica e di livello basso o medio-basso.



Adatta alla fascia di pre-adolescenti, questa categoria implica la presenza di una violenza leggermente esplicita verso personaggi di fantasia, oppure una violenza non esplicita verso personaggi realistici, di aspetto umano o animale. Presenza di nudo più esplicita, anche se non assimilabile a un'attività sessuale. Possibile presenza di un leggero turpiloquio; in ogni caso le espressioni volgari non contengono riferimenti al sesso. La violenza, rimasta cartoonistica, rimane di livello medio.


Adatto a un pubblico prevalentemente adolescente, i giochi che rientrano in questa categoria presentano una violenza realistica e di livello alto, nonché la descrizione di attività sessuali assimilabili alla vita reale, seppure di contenuto non pornografico. Il linguaggio può avere forti connotazioni scurrili, e in più possono essere descritte scene che indichino l'uso di droghe, alcool e tabacco o la propensione ad attività criminali.


Adatto alla maggiore età, questo gruppo implica la descrizione di scene di violenza molto realistiche, a volte così pesanti da indurre sentimenti di disgusto e repulsione. Per violenza si intende non solo la presenza di ferite, mutilazioni e morte di personaggi assolutamente realistici, ma anche l'eventuale presenza di immagini o rumori che possano alterare il normale stato psicologico della persona, provocando sensazioni di paura, angoscia o stress; è inoltre presente una quantità di sangue che spesso si può modificare od annullare grazie a delle opzioni. Il linguaggio può essere estremamente volgare, le scene di sesso possono avere connotazioni esplicite così come l'uso di sostanze stupefacenti.


Discriminazione - Derisione e denigrazione di minoranze o particolari individui.




Droga - Scene che possono incitare all'uso e abuso di sostanze stupefacenti.




Turpiloquio - Espressioni volgari, imprecazioni dai contenuti forti.



Gioco in rete - Modalità online del gioco.





Paura - Scene particolarmente angoscianti e spaventose, anche per un pubblico adulto.




Sesso/Nudità - Scene di sesso esplicito, anche se non pornografico.




Violenza - Presenza notevole di violenza realistica o cartoonistica, sangue, mutilazioni e morte violenta di persone o animali.

 

 

E questo è tutto. Il sistema PEGI è adottato in 32 paesi europei e sarebbe meglio che ogni genitore prendesse coscienza del fatto che esistono giochi poco o per niente adatti ai propri bimbi. Del resto non credo che mettano in mano ad un bambino un dvd che magari potrebbe contenere un film pornografico senza prima accertarsi del contenuto. Certo è anche vero che questi benedetti figli vengono lasciati sempre da soli davanti ad un pc connesso ad internet liberi di essere sommersi dal tutto il materiale pornografico e/o violento presente in rete ...

Meditate gente, meditate.

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